La tradizione
secondo Vicari

Ve l'ho già raccontata, questa storia, parlandovi di me e di come sono arrivato fin qui. Ve l'ho già raccontato di quando, a sette anni, un giorno che rimasi da solo in casa, mi lanciai nell’esplorazione della ricetta di una melanzana alla parmigiana, mitico piatto delle favole di famiglia che mi incuriosiva per l’irresistibile gioco delle stratificazioni di colori e consistenze.
Ormai quasi trent'anni dopo, più di dieci passati per vocazione in cucina, nonostante di parmigiane io ne abbia cucinate davvero parecchie, le suggestioni della memoria tornano ancora - e spesso - a bussare alla mia porta.
E allora, sebbene la mia cucina sia piuttosto orientata ad interpretare la tradizione come un processo di evoluzione e non come una mera codificazione, quest'anno ho deciso di assecondare anche questo desiderio: un piccolo menu di degustazione dedicato a coloro che vogliono scoprire (o, perché no, riscoprire) quelle memorie, esplorarle per affondare le narici nella radice più antica di questi luoghi e appropriarsene a fondo.
Quattro piatti, che offro ai miei ospiti tra le scelte della carta, per chi cerca la semplicità unita alla curiosità di conoscere la nostra cucina. Un antipasto che più tradizionale non si può, con un'arancina al ragù, un'alice a beccafico e una parmigiana... ma stavolta 2.0, con quel gioco di colori e consistenze completamente ribaltato. E poi la mia pasta alla Norma, il mio Coniglio a Stimpirata, il mio Cannolo di ricotta. Un pranzo come quelli di una volta, per farvi sentire, anche in questo modo, pienamente a casa.

24.05.2018

Ho piantato il mio orto
 

19.12.2017

La cena di San Silvestro,
con i nostri desideri per il 2018