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La mia cucina nasce dall’osservazione del luogo in cui mi trovo, senza che questo diventi un limite.
Accolgo volentieri le cose buone che vengono da ogni “chilometro buono”, vicino o lontano che sia, ma dalla Sicilia traggo l’ineguagliabile fortuna di una natura generosa e di una tradizione stratificata e contaminata.
Seguo la natura rispettando i suoi ritmi, raccogliendone i frutti e svolgendo il sacro compito di coglierne l’essenza e custodirla, nel farne dono a chi si siede alla mia tavola.
Mi piace conoscere uno ad uno i volti, una ad una le storie dei produttori che condividono con me quest’autentica devozione.
Il risultato del mio lavoro si definisce ogni giorno in una sintesi, essenziale definizione dell’Isola, tra il mare e la terra: la natura ce li fa sperimentare insieme, in un’armonia perfetta, che sarebbe ingiusto separare.
Così gioco tra le consistenze, i colori, gli odori, l’acidità e la dolcezza, ricostruendo in ogni piatto l’incanto favoloso di viaggiare in Sicilia.